L' orologiaio di Brest

SILVIA (29/03/2026) - Voto: 5/5
che mi mancherà, tra città senza nome ma riconoscibilissime, tradimenti di amicizia e la certezza che non ci si può fidare dei preti. Mi dispiace per AM
MarMar (01/03/2026) - Voto: 5/5
Ho letto il libro quasi tutto d’un fiato, trascinata da una tensione costante e da personaggi pieni di ombre. L’ambientazione negli anni della lotta armata in Italia è intensa e credibile, restituisce tutta l’ambiguità morale e il clima inquieto di quel periodo. Il finale sospeso mi ha emozionata molto.
Alessandro (09/02/2026) - Voto: 5/5
Mi è piaciuto molto. De Giovanni si conferma autore eclettico e creativo. Dopo i successi de I Bastardi di Pizzofalcone, Sara, Mina Settembre e e il Commissaro Ricciardi, inizia qui una nuova storia che si svilupperà sicuramente in (almeno) un nuovo romanzo, La trama, che all' inizio appare piuttosto slegata, anche perchà articolata su piani temporali diversi, si riannoda poi dipanandosi in una vicenda intensa e coinvolgente, che tocca le corde pià intime dei personaggi, ma anche il difficile contesto storico che vi fa da sfondo. Non mancano i colpi di scena e un finale sicurmente all'' altezza delle attese..
aclizia (07/02/2026) - Voto: 1/5
Sembra una raccolta di frammenti sparsi, quasi che avesse ricucito insieme alla bell'e meglio situazioni e personaggi scartati dai suoi libri precedenti. La struttura narrativa è ondivaga, le interazioni decisamente al limite del credibile, la lingua ( come ha già osservato qualcuno) impastata in suoni ciocchi.
I Libro-Compulsivi (02/02/2026) - Voto: 4/5
Un libro interessante, con un trama ben studiata: come al solito l'autore traccia più linee che a un certo punto si incroviano. Tanti personaggi che nel passato e nel presente vivono la loro storia che a un certo punto l'autore unisce facendo capire al lettore di cosa sta scrivendo. Unico neo: il libro avrà un seguito e questa cosa non mi è per nulla piaciuta.