Guida all'uso
|
Miei libri
Home
|
Argomenti
|
Editori
|
Top 50
|
Offerte
Pachinko. La moglie coreana
<< Torna alla scheda del libro
Elena D.
(20/09/2019) -
Voto: 5/5
La storia ruota intorno a più generazioni della stessa famiglia, a partire dai genitori che lasciano un paesino nell'odierna Corea del Sud per trasferirsi ad Osaka, fino ai loro figli e nipoti, nati e cresciuti in Giappone eppure discriminati in quanto di etnia coreana. Ho apprezzato tantissimo le varie personalità e caratteri dei personaggi ed ho amato quanto forti e piene di risorse erano le donne descritte. Ho pianto, riso e sospirato assieme ad ogni personaggio e penso che la storia fittizia e quella vera (l'occupazione giapponese della peninsola coreana, la Seconda Guerra Mondiale e il post guerra) siano ben combinate l'una con l'altra. Lo consiglio sicuramente, ai lettori che hanno apprezzato la 'Trilogia del Secolo' di Ken Follett nello specifico.
Rigus68
(01/04/2019) -
Voto: 4/5
Il romanzo è diviso in tre libri: il I°, dal 1910 al 1933; il II° dal 1939 al 1962 e il III° dal 1962 al 1989. Una saga che abbraccia quasi ottant’anni e quattro generazioni. Non è facile un costrutto di tale portata, si veda la Saga dei Forsyte, o anche lo spettacolare fumetto “I Maestri dell’Orzo”, che abbraccia addirittura 150 anni. Eppure Jin Lee c’è riuscita benissimo, senza sbavature, senza fronzoli e senza cedimenti a storie zuccherose e sdolcinate. Inizia con l’occupazione giapponese della Corea nel 1910 e continua con la vita grama e durissima degli abitanti sotto il feroce dominio nipponico. E’ qui che si distinguono gli sforzi eroici delle prime due protagoniste, Yangijn e la figlia Sunja. E’ quest’ultima che tiene il filo di Arianna per le decadi di svolgimento del romanzo, trasferendosi in Giappone e incanalando la vita dei due figli, Noa e Mozasu. Sarà quest’ultimo a prender le redini della casa, entrando nel giro del pachinko (questo è il titolo del romanzo), un gioco d’azzardo molto popolare in Giappone, associato però alla malavita “Yakuza”. La forza di questo romanzo è nel tratteggiare la grama vita dei coreani sfollati, per colpa di guerre ed occupazioni, in suolo giapponese e mai accettati, anche nelle generazioni ivi nate, dai nativi. Sembra che lo ius soli non sia di moda in Giappone e forse non lo sarà mai. Questo è un argomento scottante e di grande attualità, basta vedere che succede oggi in Europa coi migranti e la costruzione di muri da Israele agli States di Trump: non sembra esserci più pietà per chi fugge da guerre, dalla miseria, da una vita grama al di là di ogni immaginazione. La Lee scava nei sentimenti dei protagonisti con tale intensità e penetrazione che per un momento avevo pensato che raccontasse la storia dei suoi avi, per poi accorgermi che è un’opera di pura fantasia. Un’epopea trascinante e commovente che assorbe completamente il lettore e non gli da tregua. Non lo si dimenticherà facilmente.
Inizio
Precedente
La Feltrinelli Internet Bookshop Srl - P.IVA 05329570963 -
Dati societari
- Vai a
IBS.it