Mandorla amara

Fabrizio (12/01/2026) - Voto: 5/5
Questo ritorno di Vanina Guarrasi conferma Cristina Cassar Scalia tra i più validi autori del genere. All'altezza di grandi maestri come Camilleri, l'autrice fa vivere i suoi personaggi in un quotidiano condivisibile e riconoscibile. È il quotidiano della vita normalissima, che non fa sconti a nessuno, ma non per questo si tinge sempre di drammi o di tormenti. Nella protagonista, nei suoi fidi collaboratori o nell'anziano Patanè, è facile riconoscersi e, per questo, è bello percorrere con loro le strade della Sicilia e vivere le loro indagini. La trama può essere più o meno complessa, più o meno intrigante (e in questo caso non lo è in modo particolare), ma anche questa volta alla fine del romanzo ci si sente quasi soli, Esi resta lì, in attesa di ritrovare Vanina, Spanò, Tito Macchia e tutti gli altri in una nuova storia.
samantha (12/01/2026) - Voto: 2/5
Nonostante le aspettative, questo romanzo non è riuscito a conquistarmi. L’intreccio, pur partendo da un’idea intrigante, si sviluppa in modo prevedibile e privo di quella tensione che dovrebbe tenere il lettore incollato alle pagine. I personaggi, solitamente punto di forza dell’autrice, appaiono meno incisivi e non riescono a trasmettere la profondità emotiva che ci si aspetta. L’ambientazione siciliana, che di norma regala colori e suggestioni, qui sembra limitarsi a fare da cornice, senza la forza evocativa che potrebbe trasformare la storia in un’esperienza sensoriale. Il ritmo narrativo alterna momenti statici a passaggi più vivaci, ma senza mai raggiungere un equilibrio capace di coinvolgere davvero. MI DISPIACE.
Pucci (11/01/2026) - Voto: 4/5
Lettura sempre piacevole, scrittura di ottimo livello e personaggi ormai " di famiglia" . L'ho preferito più come libro di intrattenimento ( ammalianti le descrizioni della Sicilia) che come giallo vero e proprio. Trama godibile ma non entusiasmante e finale decisamente troppo affrettato e almeno in parte prevedibile. Diciamo che leggere le avventure di Vanina è sempre un piacere ma non è uno dei migliori della serie. Nell' attesa del prossimo ( in tutti i libri dell'autrice c'è sempre qualcosa di sospeso nelle ultime righe) 4 stelle voto 7
Gian (04/01/2026) - Voto: 3/5
Ho apprezzato questo regalo di Natale ma alla fine, dopo la lettura, sono rimasto un po' deluso. Trama intelligente ma conclusione un po' affrettata. Il libro é scorrevole ma con i soliti stereotopi che ormai hanno stufato: le pene d'amore della protagonista che di consequenza mangia come una cinghiala con i cuccioli, gli amici e i colleghi sfigati,l'amica cretina etc. Un discorso a parte lo farei per Giuli, che la troviamo sempre nel libro ma non si capisce a cosa serva. Per me, questo personaggio, é la sintesi filisofica del niente ed é pure antipatica.. Consiglio alla bravissima autrice di cambiare ambiente o personaggi; forse meglio entrambi.
Mauro (31/12/2025) - Voto: 4/5
Premesso che ho letto tutti i romanzi della Cassar Scalia e sempre con molto piacere, ho trovato però questo ultimo un pò affrettato. Inoltre ho individuato presto il colpevole e quindi il finale non mi ha sorpreso. Comunque è per me sempre un piacere leggere i suoi gialli grazie alla fluidità della scrittura ed ai colpi di scena che ravvivono continuamente il racconto.