San Francesco

EleB (06/01/2026) - Voto: 5/5
Il testo è scorrevole e fruibile, offrendo numerosissime note per risalire alle fonti e ai testi originali in latino. Avendo io recuperato su youtube le numerose lezioni su Francesco tenute nei mesi scorsi dal prof. Barbero (Aosta, Sarzana, la7), mi aspettavo già che il libro fosse un excursus sul VERO personaggio: ho trovato infatti molti approfondimenti che in video sono stati solo accennati. Certamente un testo che aiuta a comprendere come, per secoli, si sia tramandato un personaggio che non è mai esistito, di come si sia costruita una tra le più grandi bugie nella storia della Chiesa e di come ciò sia stato fatto precisamente per cancellare il vero Francesco. Un libro che aiuta a comprendere le ragioni di queste immense bugie e di come la vita del santo sia stata tramandata e plasmata allo scopo preciso di giustificare la ricchezza e il potere dell'Ordine francescano, che lo stesso Francesco ha poi disprezzato, abbandonandolo con sdegno e vergogna. Un lavoro di grande impegno storico, con quasi un quarto del libro occupato dalle fonti, a cui ci si può rifare per avere, se necessario, una ulteriore sorgente di informazioni. Testo adatto a tutti, alla ricerca della verità.
Luce (16/11/2025) - Voto: 5/5
Non è il Barbero brillante che conosco. Il libro è un po' noioso, a volte ripetitivo. Ne esce un Francesco poco accattivante, come la lettura.
gianni (13/11/2025) - Voto: 1/5
Arrivato, in occasione delle celebrazioni, puntuale come un treno svizzero, il librone celebrativo barberiano ha il taglio del riassunto di rango, dello schedone, dell'almanacco dossografico, con poco, o nullo, slancio critico. Pagine e pagine che allineano episodi, testimonianze, citazioni, leggende. Di analisi storiografica un po' pochina, salvo le primissime pagine e le ultime, con il famigerato lupo come occasione di un ultimo sussulto di un volume piuttosto noioso. Un Barbero col freno tirato, contenuto, prudentissimo. Ma sì, Bonaventura confonde, seleziona e omette, ma va contestualizzato, perché ognuno aveva il "suo" Francesco. Tutto qui? Beh, rileggiamoci Le Goff e Chiara Frugoni: sul tema sono stati franchi e netti. Nei loro libri non c'era la premura di dispiacere, di dissentire, di uscire dal coro dei peana. No, non mi è piaciuto per niente.
Luca (10/11/2025) - Voto: 5/5
I suoi saggi storici sono belli come romanzi. I suoi romanzi sono sempre raffinati, non per niente ha vinto il Premio Strega. Avercene di più, di Barbero.
Daria Vale (02/11/2025) - Voto: 5/5
Un grande, lunghissimo applauso al grande Barbero. Certo che il soggetto lo ha aiutato...Da leggere assolutamente.