Niente di nuovo sul fronte occidentale

Gilberto C (21/09/2019) - Voto: 5/5
Che dire di questo libro? Non è il primo libro di Remarque che leggo, ma è l’ennesimo capolavoro: il suo stile semplice, che forse lo ha fatto uscire dal Gotha dei grandi scrittori del Novecento (perché, poi? forse che per essere grandi scrittori si deve per forza avere uno stile ampolloso, o complicato, o originale? Nel libro di letteratura tedesca di mia figlia, 3° Liceo Linguistico, Remarque compare solo in una foto, ma non una parola su di lui, com’è possibile?) lo rende ancora più attuale, più immediato. Remarque non racconta la storia di Paul, Remarque è Paul, e finiamo con essere anche noi Paul. Il libro è un perfetto manifesto sulle assurdità della guerra, sul graduale annichilimento di chi la attraversa. Un monito ancora sempre ineludibile.
Holly (20/09/2019) - Voto: 5/5
Durante la prima guerra mondiale Remarque, come tanti altri giovani tedeschi infervorati dal patriottismo che dilagava in Germania, si arruolò volontario e rimase profondamente colpito dall'esperienza della guerra, al punto che dedicherà la sua vita a scrivere romanzi antimilitaristi. Questo romanzo, per il quale è maggiormente conosciuto, racconta appunto la delusione di giovani che, convinti da un professore, decidono di arruolarsi volontariamente a proprie spese. Ciò che racconta è da brividi, l'aria che si respira mentre si legge e pesante e per questo riesce a maggior ragione a far riflettere il lettore anche a un secolo di distanza.
Andrea (20/09/2019) - Voto: 5/5
Remarque descrive quello che fu la prima guerra mondiale dall'altro lato della barricata, ovvero dal punto di vista dei vinti. È la storia di come i ragazzi dell'epoca furono indottrinati a credere nella positività di quella che poi sarebbe diventata la prima grande tragedia del Novecento.
Simone (01/07/2019) - Voto: 5/5
Si capisce di più cosa sia la guerra dalla lettura di romanzi e diari che dai libri di storia. Un romanzo narrato da un ragazzo di 18 anni, strappato ai banchi di scuola e gettato in prima linea. Le brutture, gli umori e gli odori di quegli anni raccontati in maniera magistrale
Giovanna (19/03/2019) - Voto: 5/5
Terribilmente toccante.