Nel nome del figlio. Hamnet

carmen (04/05/2024) - Voto: 4/5
Un libro davvero appassionante con una prosa scorrevolissima. Viene trattato lo straziante episodio vissuto da Shakespeare durante la pestilenza che colpì l’Inghilterra verso la fine del 1500. Interessanti le descrizioni dei luoghi, dei personaggi e dei modi di vivere.
Carla (02/09/2021) - Voto: 5/5
Un libro che mi ha illuminato questa calda estate.
Piera (23/07/2021) - Voto: 5/5
Struggente narrazione del dramma familiare di William Shakespeare – la morte per peste del figlio undicenne Hamnet -, calata alla perfezione nel contesto storico-sociale del tempo ma-gnificamente rappresentato dall’autrice. Consigliatissimo!
Mauro (12/05/2021) - Voto: 3/5
Siamo alla fine del 1500, la peste è un incubo per tutti, la gente si ammala e muore tra atroci dolori, solo in pochi sopravvivono. La mancanza di igiene è la causa di tutto questo, le condizioni di vita in Inghilterra non erano buone, città popolose, sporcizia, topi portatori della peste che scorrazzano tra il popolo indisturbati. E la peste si propaga attraverso l'Europa trasportata da mercanti, già, è anche un'epoca in cui il commercio è florido. E la storia che racconta il romanzo è quella di famiglie contadine e di commercianti, forse in campagna si sta meglio che in città, ma in città ci sono più diversivi, divertimenti come il teatro, all'epoca all'aperto, dove venivano rappresentate commedie e tragedie, dove William Shakespeare ha la possibilità di esprimersi al massimo per il divertimento del popolo. Per quanto la scrittrice abbia compiuto un ottimo lavoro descrittivo di luoghi, modi di vivere e personaggi, ho trovato questo romanzo lento nel racconto, la trama è semplice ma le lungaggini descrittive ne rallentano la storia, non mi ha preso come altri romanzi del genere storico che ho letto in questi anni.
Chiara (27/04/2021) - Voto: 5/5
Libro scorrevole, molto interessante e affascinante, lo consiglio!