Il vecchio che leggeva romanzi d'amore

maggie bologna (11/05/2004) - Voto: 5/5
consiglio gioiosamente la lettura di questo libro...sepulveda ha un modo di scrivere veramente incantevole, riesce a coinvolgere pienamente e senza che uno se ne renda conto, si legge il libro in una giornata.
Filo (13/04/2004) - Voto: 5/5
Bellissimo..sorprendente. E' il primo libro che ho letto di Sepulveda ed è l'unico che mi ha fatto innamorare del suo stile. La storia è portata avanti con grande semplicità nello stile eppure è come una trappola, ti si avvolge intorno. E' un libro che fà anche pensare...capolavoro
***Mary*** (31/03/2004) - Voto: 4/5
Bellissimo! Complimenti Sepulveda....peccato ke d qst libro c debba fare il commento! ^_^
elisa (13/01/2004) - Voto: 4/5
bel libro ma cn 1finale banale.secondo me doveva sviluppare molto d + l argomento sui romanzi
Gioacchino M. Spinozzi (14/09/2003) - Voto: 3/5
Sono un poco perplesso. Il libro infatti comincia nel modo migliore, immergendoti subito (e non è cosa facile) nella sua particolare atmosfera. Sentite qui: “Il cielo, che gravava minaccioso a pochi palmi dalle teste, sembrava una pancia d’asino rigonfia.” Eccellente. “Il vento, tiepido e appiccicoso, spazzava via alcune foglie morte e scuoteva con violenza i banani rachitici che decoravano la facciata del municipio”. Ottimo. In verità, tutto il primo capitolo convince, incontriamo il dentista, ne conosciamo un poco la storia, insieme con lui veniamo a contatto col vecchio che sarà protagonista del libro. Poi però... poi però il libro (che è in ogni caso un buon libro) cambia registro, a mio giudizio tradendo un poco le attese create nel primo capitolo; quello che sembra iniziato come un racconto di rapporti umani diventa soprattutto la storia del vecchio solitario e del suo odio-amore per la giungla in cui si è ritrovato a vivere. Non che non sia argomento degno di essere narrato: ma il lettore credo rimanga un poco smarrito. Sepulveda scrive bene, scriverebbe bene anche la lista della spesa, e non vedo l’ora di leggere qualcos’altro di suo (ne ho già acquistati altri due, di suoi libri); ma rimane il dubbio che questo romanzo sia un’occasione mancata.