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L' uomo senza un cane
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federicag
(15/06/2008) -
Voto: 4/5
Inizialmente la storia scorre veloce ed e' molto piacevole, nelle prime cento pagine sembra più una commedia invece che un poliziesco, i personaggi sono ben descritti e si muovono su piani diversi, l'ambiente molto reale, viene quasi da chiedersi se davvero ci sara' o meno un delitto! Ma alla scomparsa dello zio e del nipote entra in scena l'ispettore Barbarotti e da lì ha inizio il noir. Barbarotti e' un personaggio strano, non e' brillante ne' sembra inizialmente avere intuito nel capire il caso (in alcune pagine viene voglia di "scuoterlo"!), suscita quasi tenerezza piu' che rispetto del suo ruolo di ispettore, è simpatico ma sembra a volte incompetente, non allarga le sue indagini ai conoscenti delle vittime (se non un paio), addirittura non interroga persone importanti per la storia (come il personale dell'hotel o i colleghi degli Hermansson). Questo pero' sembra un buon trucco da parte dell'autore per trattenere il lettore e incuriosirlo ancora di più fino al finale, troppo corto e un po' scontato, dove l'io narrante dei personaggi e il lavoro investigativo di Barbarotti si incontrano. E' un buon libro, mi e' piaciuto, forse mi aspettavo un poliziesco al cento per cento, in realta' e' un genere non ben definito e mi ha piacevolmente colpito e sorpreso lo stile di questo autore.
Nora
(10/06/2008) -
Voto: 5/5
Ancora nessuno lo ha letto? Io sono ad oltre la metà ed è una piacevolissima sorpresa... veloce, intrigante, profondo e più "terreno" degli altri giallo nordici. Da consigliare.
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